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Sul fronte del lavoro siamo purtroppo al palo da settimane.

Ma anche se gli uffici sono chiusi noi non ci siamo fermati.

Lo stop forzato ci ha fornito diversi spunti di riflessione su quelli che saranno i trend di viaggio 2021. E poi ci ha regalato tempo per pensare, rifare il sito (a proposito, dai un’occhiata qui) e anche per studiare e mettere a punto le nuove proposte per il 2021, che qui sotto ti vogliiamo raccontare in anteprima.

Perché questo “new normal” ha anche i suoi lati positivi, in primis ci sta facendo scoprire (o riscoprire) nuovi modi di fare le vacanze, che sceglieremo anche quando il tempo e il vaccino ci restituiranno la tanto desiderata libertà di movimento.

E allora, ecco alcune delle novità che abbiamo pensato per il 2021.

 

A come Accoglienza

Occorrerà ripartire da qui, dalla voglia di accogliere un ospite con una stretta di mano e di salutare un amico con un arrivederci alla partenza. Perché prima ancora di un luogo si sceglie di stare da delle persone. Per noi l’accoglienza è questo, è il nostro mantra affisso bene in vista sulla lavagnetta della sala colazioni a Le Stanze del Trenino Rosso. Per tutti gli altri già esiste Booking.

Questa casa non è un albergo

Ospitalità, meglio detto l’ospitalità come stile di vita. Perché è questo che cercano i viaggiatori. Un luogo dove sentirsi a casa, ma soprattutto dove ritrovare vecchi amici, anno dopo anno. Come succedeva a casa dei miei nonni materni, dove due ospiti di Milano, madre e figlia, sono tornate estate dopo estate per 30 anni (e che io chiamavo zie). Durante il soggiorno aiutavano i nonni a raccogliere il fieno e a fare la vendemmia, si servivano del latte fresco e della verdura dall’orto di casa e a Natale scrivevo loro gli auguri sul tavolo di cucina. E’ a loro che ho pensato quando abbiamo aperto Le Stanze del Trenino Rosso, a quel qualcosa che fa tornare le persone per stare con altre persone prima ancora che in un luogo. Per noi l’ospitalità è questa.

Valtellina, le cose che ci piacciono

Visit Valtellina-pizzoccheri

Ci piace andare per sentieri, sia che fuori ci sia il sole o che piova. Ci piace il profumo del bosco. Ci piace fermarci a raccogliere le fragole o i mirtilli o le castagne. Ci piace il mutare delle stagioni. Ci piace quando fuori c’è aria di neve. Ci piace il silenzio ma ancora di più ci piacciono le buone storie. Ci piace leggere e cucinare vicino al camino acceso. Ci piace il buon cibo. Ci piacciono le colazioni lente la domenica mattina. Ci piacciono gli ospiti che si alzano da tavola con un sorriso. Ci piace ridere e cantare. Ci piacciono i bottegai, i piccoli produttori di vino e di formaggio, gli artigiani, chi cambia la propria vita per inseguire un sogno. E’ a questo che pensiamo, quando disegniamo esperienze per i nostri ospiti.

Per le vie del borgo

Che l’Italia fosse punteggiata di borghi bellissimi lo sapevamo, ma forse ce ne eravamo dimenticati. Oggi che andar per borghi è diventato trendy, c’è voglia di scoprire luoghi lontani dal turismo di massa dove vivere a ritmo lento, fare esperienze autentiche nella natura, conoscere persone del luogo, gustare sapori di una volta e disconnetterci se e quando ne abbiamo voglia. In questo campo siamo delle autorità, perché noi, nel borgo, ci siamo nati e cresciuti. Da anni portiamo i nostri ospiti in giro per la Valtellina a scoprire i nostri luoghi del cuore, a conoscere persone che adoriamo e che raccontano storie pazzesche. Facciamo fare ai nostri ospiti quello che a noi piace fare. In fondo, se non fosse per gli abbracci, i baci e le strette di mano con i nostri ospiti che in questo momento ci mancano tanto, per noi questo vivere lento è già la vita che viviamo tutti i giorni.

Esperienze 

Ti abbiamo già detto che per i nostri ospiti non disegniamo gitetour. Preferiamo invitarli semplicemente a venire con noi a casa di Gabriele ad incontrare la sua famiglia, a conoscere le sue capre camosciate orobiche che lui chiama per nome e ad assaggiare i suoi formaggi che sanno di fiori. Gli facciamo mettere un grembiule per “scarellare” i pizzoccheri che poi mangeranno con Alberta e la sua famiglia. Ci fermiamo con loro a fare quattro chiacchere con Stefano che fa ancora la bresaola come Dio comanda, stagionata lentamente all’aria delle Alpi. Siamo consapevoli che sono queste persone – e le loro storie – la nostra vera travel experience. Ciò che per gli esperti di marketing sono esperienze, per noi sono la nostra vita di tutti i giorni.

La montagna dietro casa

La pandemia ci ha obbligati a rivalutare l’esotico dietro casa. Che la Valtellina fosse la montagna di Lombardia lo sapevamo tutti, ma ora che gli spostamenti sono determinati dai colori avere una valle alpina a un’ora da Milano diventa indubbiamente una risorsa. Semmai sta a noi spiegarti che, se anche gli impianti sono chiusi, la montagna d’inverno riserva piaceri infiniti sotto vari punti di vista, dallo sci di fondo all’alpinismo, dalle passeggiate per famiglie alle ciaspole. Lamentarsi serve a poco e lo sci alpino per ora deve purtroppo attendere.

 

 

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