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Guida completa alle norme di ingresso e di rientro dalla Svizzera a seguito dell’emergenza sanitaria da covid 2019 fino al 5 marzo 2021

 

Riceviamo in questi giorni moltissime telefonate da potenziali viaggiatori interessati ad effettuare il viaggio a bordo del Trenino del Bernina, patrimonio Unesco.

Ci avete chiesto in particolare quali siano le regole attuali per viaggiare in Svizzera per turismo e come comportarsi al rientro.

Allo scopo di fare chiarezza su questo importante tema, abbiamo raccolto qui sotto le principali regole da tenere presente per chi desidera pianificare un viaggio con il Trenino Rosso del Bernina.

La fonte normativa di riferimento è il DPCM in vigore dal 16 gennaio e fino al 5 marzo 2021, che definisce con chiarezza le procedure da seguire per fare rientro in Italia da una meta europea o extraeuropea.

Ecco allora nel dettaglio cosa è previsto dal DPCM per chi rientra in Italia dalla Svizzera fino al 5 marzo 2021:

Tampone entro le 48 ore precedenti il rientro in Italia: il DPCM in vigore fino al 5 marzo prescrive l’obbligo di essere in possesso di un’attestazione comprovante di essersi sottoposti, nelle 48 ore antecedenti al rientro in Italia, “a un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo”.
Nel caso in cui non venga prodotta tale documentazione, l’alternativa è “l’isolamento fiduciario di 14 giorni, nella propria residenza o domicilio in Italia, abbinato a sorveglianza sanitaria”.

Autocertificazione tramite comunicazione ATS
Il DPCM precede inoltre che “le persone che hanno soggiornato o transitato nei 14 giorni antecedenti all’ingresso in Italia in stati o territori di cui agli elenchi C” (tra cui la Svizzera) “anche se asintomatiche” sono “obbligate a comunicare immediatamente il proprio rientro in Italia all’azienda sanitaria competente per territorio”.

E’ evidente che queste regole rendono praticamente impossibile effettuare l’escursione con il Trenino del Bernina fino al 5 marzo 2021.

La normativa è ovviamente valida per chi viaggia per turismo e non vale per chi entra in Svizzera per lavoro (come nel caso dei lavoratori frontalieri) per i quali e’ prevista una specifica deroga.

Se desiderate approfondire ecco il link del Ministero della Salute qui:
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