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Devi sapere che in molte località della Valtellina all’Epifania si festeggia il “Gabinàt”, un tradizionale saluto in uso tra il 5 e il 6 gennaio fin dai tempi più remoti. Scopri di che si tratta nel post!

In Valtellina non arriva la Befana. O meglio, sull’onda della globalizzazione di usi e tendenze, anche in Valtellina la simpatica vecchietta porta dolci e regali ai bambini (buoni) nella calza, ma se vogliamo parlare invece di tradizioni autentiche, dalla notte dei tempi in Valtellina, tra il 5 e il 6 gennaio, si vince o si paga il “Gabinat”.

Si tratta di un’antica tradizione svizzera o tedesca (in tedesco “Gaben-Nacht” significa “notte dei doni”), che si ripete ogni anno nelle località del Tiranese, in Alta Valtellina e nella vicina Valposchiavo con orari diversi, comunque compresi tra le ore 15.00 del 5 gennaio e la giornata del 6 gennaio.

Ecco allora le istruzioni per l’uso per partecipare preparatissimi alla tradizionale usanza valtellinese.

Scatta il Gabinàt!

Si comincia a Tirano, dove allo scoccare delle ore 15.00 del 5 gennaio i bambini escono di casa da soli o in gruppetti e vanno di casa in casa o entrano nei negozi cittadini salutando tutti coloro che incontrano con l’espressione augurale di “Gabinàt!”.

Come funziona il Gabinàt!

Si tratta di una gara di velocità e astuzia, in cui vince il primo tra i due che riesce a pronunciare la parola “Gabinàt!”. Il vincitore ha diritto di ricevere un dono, come ricompensa per l’augurio, generalmente dolci o frutta secca. In molte zone della valle il dono consiste nella “coppetta”, un dolce della tradizione molto calorico a base di miele e noci croccanti racchiusi tra due sottilissime ostie. Vi faccio presente che in Valtellina pagare il  “Gabinat!” è una questione di onore, ma che chi perde avrà tempo fino al 17 gennaio, giorno dedicato a San Antonio ed inizio ufficiale del Carnevale, per “regolarizzarsi” saldando il debito.

L’origine della tradizione

La parola “Gabinàt!” deriva dal tedesco “Gaben-Nacht” e che la tradizione parrebbe derivare dalla Baviera tedesca, dove alla vigilia dell’Epifania i ragazzi più poveri cantavano motivi sacri davanti alle abitazioni dei più ricchi per ricevere in cambio regali. Oggi il Gabinàt, ancora molto diffuso specialmente nel Tiranese, in Alta Valtellina e nella vicina Valposchiavo, rimane ancor oggi vivo soprattutto tra i bambini, a cui è concesso adottare ogni tipo di stratagemma per cogliere di sorpresa la persona prescelta e pronunciare per primi  “Gabinàt!”.

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