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Valtellina in bici? Si può. Eccoti la mia guida per pedalare lungo il Sentiero Valtellina, la “greenway” che attraversa il fondovalle della Valtellina e la Valchiavenna. Family-friendly!

Attraversare la Valtellina in bicicletta lungo il fiume Adda. Oppure la Valchiavenna lungo il fiume Mera. O, meglio, entrambe. In Valtellina è possibile trascorrere una vacanza in bicicletta lungo la greenway di casa, la ciclabile che attraversa gran parte del fondovalle di Valtellina e Valchiavenna.

Si tratta di 2 facili percorsi ciclo-pedonali, collegati tra loro ed entrambi molto panoramici, che si snodano lungo il corso dei fiumi Adda e Mera, garantendo rigeneranti escursioni nel verde: il Sentiero Valtellina e la ciclabile della Valchiavenna.

I due tracciati sono collegati tra loro, presentano uno sviluppo complessivo di oltre 160 chilometri (114 chilometri il primo e 50 chilometri il secondo) e si snodano lungo il fondovalle seguendo il corso dei fiumi Adda e Mera, con un andamento quasi completamente pianeggiante che li rende adatti a tutti. I meno allenati o le famiglie con bambini piccoli potranno scegliere di percorrere la ciclabile a tappe, alternando le pedalate nel verde a soste per visitare i paesi e i borghi disseminati lungo il percorso, ricchi di chiese, palazzi e scorci di dimore contadine, oppure per un picnic in una delle aree di sosta attrezzate lungo il sentiero.

La ciclabile è ben segnalata e potrà essere naturalmente percorsa in entrambe le direzioni, secondo le preferenze e le necessità logistiche di ognuno. In ogni caso, i dislivelli sono contenuti e la fatica della pedalata non è mai elevata!

Considera che la linea ferroviaria Milano-Tirano di Trenord che attraversa la valle corre quasi sempre vicina alla ciclabile, così potrai salire in treno con la bicicletta  quando la fatica si farà sentire. I treni diretti dalla Stazione Centrale di Milano fanno tutti sosta a Colico, località alla sommità del Lago di Como, punto in cui la ciclabile si divide in due rami: uno si inoltra in Valchiavenna in direzione di Chiavenna, l’altro  risale la Valtellina fino a Bormio, passando per Morbegno e per Sondrio.

La ciclabile della Valchiavenna

La Valchiavenna è molto ricca di monumenti storici ed artistici, quindi ti consiglio di alternare questa ciclo-escursione con visite di richiamo storico e culturale. Segnalo anche che è possibile integrare l’itinerario lungo il fondovalle con numerose varianti che risalgono i versanti sia destro che sinistro del fiume Mera. Se decidi di iniziare l’escursione da Colico, suggerisco di pedalare verso Verceia e da qui proseguire per Chiavenna: il tragitto è di 20,4 Km e il dislivello in salita di 207 m. Questo percorso corre lungo una strada quasi completamente pavimentata e l’itinerario consente di essere percorso ad anello. Particolarmente panoramico è il tratto che porta da Verceia a Novate, dove pedalerai ammirando il panorama del Lago di Novate Mezzola e costeggiando l’oasi faunistica del Pian di Spagna.

La città di Chiavenna merita una sosta per visitare la splendida Collegiata di San Lorenzo con il suo Battistero e il bel centro storico. In corrispondenza dell’imbocco della ciclabile potrete osservare le Marmitte dei giganti e i tipici “crotti” della Valchiavenna, cantine rustiche ricavate da nicchie edificate a ridosso dei massi. Altrettanto panoramico è il successivo tratto tra Chiavenna e Villa di Chiavenna, lungo 14 km. Anche in questo caso esistono due itinerari, per variare il percorso di andata e di ritorno, ma in questo tratto dovrai mettere in conto 463 metri di dislivello in salita e numerosi saliscendi, che lo rendono il tratto più “difficile” dell’intera ciclabile. Fai una sosta a Piuro per visitare Palazzo Vertemate e di ammirare poco oltre le cascate dell’Acquafraggia. Da Villa di Chiavenna il percorso ciclopedonale prosegue poi oltreconfine nel territorio della Val Bregaglia svizzera, fino alla località di Casaccia (ricorda di portare con te la carta d’identità).

Il Sentiero Valtellina

Il Sentiero Valtellina è un bellissimo itinerario, costituito da due tratti principali: il tratto Colico-Morbegno-Sondrio ed il tratto Sondrio-Tirano-Bormio. La prima parte dell’itinerario si snoda lungo un percorso di circa 50 km e non presenta alcuna difficoltà; il dislivello in salita è di 230 metri, le pendenze moderatissime con brevi salite in prossimità di Morbegno, Talamona e Colorina. Lungo questa tappa, la ciclabile è quasi completamente asfaltata. Fai una sosta a Morbegno, vivace cittadina situata alla confluenza delle valli del Bitto, storico crocevia di antichi scambi commerciali. Da Morbegno si aprono i due versanti della valle, divisi dal fiume Adda: il versante retico e quello orobico. Il versante retico è luminoso, illuminato e riscaldato dal sole, caratterizzato dalla presenza di terrazzamenti vitati, da numerose chiese e antichi palazzi della Costiera dei Cech, le pareti granitiche della Valmasino, nota per le sue antichissime acque termali. Il versante orobico è ombroso e ricco di vegetazione e qui si aprono la Val Tartano, la Val Gerola con il suo comprensorio sciistico, le valli di Albaredo e San Marco, chiamate anche le valli del bitto.

Metti in conto una sosta a Sondrio, antico centro di probabile origine longobarda e capoluogo della Valtellina. Situata al centro della Valtellina, proprio all’imbocco della Valmalenco, valle laterale caratterizzata dalla presenza di alte montagne (tra cui il Pizzo Bernina, che raggiunge quota 4049 metri), Sondrio è capoluogo della provincia omonima. Una passeggiata a piedi in città ti permetterà di scoprire, a pochi passi da Piazza Garibaldi, l’antica Piazza Campello, sede dell’odierno Palazzo Pretorio e un tempo sede del Governatore Grigione in valle, Palazzo Sassi, oggi sede del Museo di Storia e Arte, Piazza Quadrivio e l’antica Via Scarpatetti, ricca di scorci di antiche corti e ballatoi che rimandano alla vita contadina, da dove ti consiglio di salire fino a Castello Masegra, posto su un balcone panoramico sulla città vecchia.

Da Sondrio pedalerai per altri 30 km in direzione di Tirano, capolinea ferrovia Trenord Milano-Tirano e punto di partenza del famosissimo Trenino Rosso del Bernina. Qui la ciclabile è completamente asfaltata, il dislivello è di 200 metri in salita, con pendenze regolari e senza particolari sbalzi. Tirano accoglie il visitatore nel punto più stretto al centro della Valtellina, dove il fiume Adda raccoglie le acque del torrente Poschiavino che scende dalla laterale vallata svizzera della Valposchiavo. Una sosta a Tirano è d’obbligo per diversi motivi. Innanzitutto, la sua posizione geografica di crocevia la rende un punto di partenza ideale per molte escursioni sia in Valtellina, sia nelle vicine vallate svizzere. L’antica cittadina possiede poi un caratteristico centro storico ancora racchiuso da tratti di mura che Ludovico Sforza, detto il Moro, fece erigere alla fine del XV secolo, tre imponenti porte di accesso (Porta Poschiavina, Porta Bormina e Porta Milanese) e i resti dell’antico Castello di Santa Maria, di cui si può cogliere il profilo del mastio in posizione dominante sulla città. Città slow e città del vino, Tirano offre numerosi ristoranti ed eccellenti trattorie dove degustare le superbe specialità enogastronomiche del territorio e costituisce la meta ideale per pernottare prima di partire per St. Moritz a bordo del Trenino Rosso del Bernina, che dal 2008 è stato inserito nei Patrimoni dell’Umanità da parte dell’Unesco.

Da Tirano il percorso prosegue fino a Bormio lungo un tratto di 36 chilometri. Ti suggerisco una sosta a Grosio per visitare il Parco delle Incisioni, Rupestri che racchiude un importante corpus di incisioni rupestri e coppelle votive.

Da Bormio potrai poi scoprire l’Alta Valtellina e fare splendide escursioni in mountain bike o cimentarvi in impegnative scalate sui ripidi tornanti dei passi del Giro d’Italia, come il Mortirolo, il Passo Stelvio e il Passo Gavia, oppure rilassarti a Bormio Terme o ai Bagni Vecchi o Bagni Nuovi. L’intera area è anche compresa nel territorio del Parco Nazionale dello Stelvio, incontaminato habitat naturale dove dimorano numerose specie alpine, tra cui il maestoso gipeto, simbolo del Parco dello Stelvio!

 

Post scritto da Stefania Stoppani. Guida turistica, travel designer, sommelier, ma soprattutto viaggiatrice e trekker appassionata. Co-founder di In Valtellina srl, mi occupo professionalmente di turismo, destination marketing ed eventi tra Italia e Svizzera. Scrivo di Valtellina dalle finestre del mio b&b nel centro storico di Tirano “Le Stanze del Trenino Rosso“.

www.in-valtellina.it  |  www.treninodelbernina.com