Seleziona una pagina

Quet’estate segui il trend del momento e vieni in vacanza a Tirano. Vuoi sapere cosa faccio e come trascorro le mie vacanze estive in Valtellina? Scoprilo nel post.

Le vacanze estive in montagna sono il nuovo trend. Tirano, per la sua posizione geografica, è il punto di partenza perfetto per andare alla scoperta della Valtellina e della vicina Svizzera.

Ecco allora i miei consigli su cosa fare e le esperienze estive che ti consiglio di fare in Valtellina.

Su e giù per la Valtellina in bici lungo la ciclabile Sentiero Valtellina

Se, come a me, ti manca l’allenamento per scalare il Passo Stelvio, il Gavia o il Mortirolo, scegli di pedalare lungo il Sentiero Valtellina, la ciclabile di 114 chilometri che collega Bormio con il Lago di Como, lungo il corso del fiume Adda.

Il Sentiero Valtellina è adatto a tutti (famiglie con bambini comprese), permette di alternare pedalate nel verde a soste nei paesi lungo il percorso (incontri chiese, palazzi e borghi contadini) oppure di fermarti per un picnic in una delle aree di sosta attrezzate. Non da ultimo, ricorda che la linea ferroviaria Milano-Tirano di Trenord corre quasi sempre parallela alla ciclabile, permettendoti di salire in treno con la bicicletta al seguito se la fatica si fa sentire. Insomma, scorazzando lungo la ciclabile, non solo farai pieno di vitamina D, ma ti accorgerai che basta davvero poco per dimenticare lo stress di tutti i giorni e ricaricare le pile. E se non vuoi portarti la bici al seguito, sappi che alla stazione di Tirano, Sondrio e Colico c’è il servizio di rent a bike!

Il Parco delle Incisioni Rupestri a Grosio: un tuffo a piedi nudi nella preistoria

Ho visitato il Parco un pomeriggio di agosto in compagnia di ospiti del mio b&b a Tirano ed è stato amore a prima vista. Devi sapere che la guida ti inviterà a toglierti le scarpe per salire sulla Rupe Magna, quindi segui il consiglio e fai la visita a piedi nudi, andando a cercare le incisioni del Neolitico sulla grande pietra calda di sole. Ti suggerisco di fare la visita al tramonto, quando la luce radente permette di scoprire piano piano un universo fatto di oltre 5.400 figure di cacciatori, oranti e animali. Un’esperienza che non dimenticherai, arricchita dalle spiegazioni di Alessandro e Gottfried, le bravissime guide del Parco. Completano la visita i resti di due antichi castelli: il Castello Vecchio o di San Faustino e il Castello Nuovo, oltre al miniuscolo museo Antiquarium. Da non perdere!

Una giornata detox alle terme

In estate mi rifugio ai Bagni di Bormio ogni volta che minaccia pioggia e, come sempre, resto in vasca a contemplare le montagne fino all’ora di chiusura. Perfette se fuori piove, ma rinfrescanti e rigeneranti anche se fuori fa caldo, le terme sono un vero must per rilassarsi e fare il pieno benessere! Con 3 strutture termali tra Bormio e la vicina  Valdidentro, ti assicuro che la Valtellina è la scelta perfetta per abbinare montagna, benessere e relax.

Una giornata (anche di shopping) a Livigno

Piccolo Tibet della Valtellina, Livigno è una destinazione turistica che non ha bisogno di presentazioni: qui è impossibile annoiarsi, d’estate come d’inverno Livigno offre una miriade di offerte per praticare sport e fare belle escursioni a piedi o in mountain-bike. Io amo fare trekking lungo il bel sentiero che dalla Forcola di Livigno raggiunge il Passo Bernina (lascia l’auto al parcheggio gratuito n.10). Il sentiero è percorribile sia a piedi che in mountain-bike e regala superbe vedute sul ghiacciaio del Pizzo Cambrena e sui laghi del Passo Bernina, con il Trenino Rosso in lontananza a rendere ancora più bello il panorama. Non dimenticare poi che Livigno è zona extra-doganale, quindi un vero paradiso per lo shopping negli eleganti negozi della zona pedonale.  Preso nota?

Trekking, ma con il Trenino Rosso del Bernina Unesco!

Indiscussa star di una vacanza in Valtellina, il Trenino del Bernina diventa un apprezzato compagno di viaggio per belle escursioni giornaliere lungo la linea del Bernina da Tirano senza auto. Io lo utilizzo per tantissime escursioni, come la gita alla Capanna Segantini o alla Capanna Boval, oppure per la passeggiata in Val Roseg da Pontresina o per il Sentiero del Contrabbandiere da Brusio. Smart tip: invece di biglietti giornalieri ti suggerisco di acquistare l’Unesco Pass, uno speciale pass che permette di viaggiare da Tirano a St.Moritz (lungo la linea del Bernina) e da St.Moritz a Thusis (lungo la linea dell’Albula) sui treni regionali alla tariffa di 72 franchi per 2 giorni, anche non consecutivi, nell’arco dei 4 giorni di validità su tutti i treni regionali (escluso il Bernina Express). In alternativa, ti segnalo il Graubünden Pass, un abbonamento, di 75 franchi che permette di usufruire illimitatamente dei trasporti pubblici svizzeri (non solo Ferrovia Retica) per 2 giorni in una settimana. Per semplificarti la vita ricordati di acquistare i biglietti in anticipo qui. Ricorda anche che a bordo del Trenino Rosso non è previsto il servizio di guida turistica, se ti interessa questo servizio (io lo consiglio sempre) prenota qui

Vivi un giorno da contrabbandiere

Escursione che faccio spesso da primavera ad autunno inoltrato e che rappresenta una variante dei trek che ti ho consigliatio sopra, in quanto prevede la partenza da Tirano con il Trenino Rosso del Bernina fino a Brusio e la salita a piedi fino a Dogana con ridiscesa a piedi a Tirano. Se segui il mio blog già sai che il Sentiero dei contrabbandieri è un percorso escursionistico-culturale che da secoli unisce le località di Viano in Valposchiavo con Tirano in Valtellina. Questa bellissima gita può essere fatta anche in compagnia di una guida turistica, offrendoti l’occasione di scoprire la storia e le storie del contrabbando tra Italia e Svizzera. In questo caso il programma prevede una sosta gourmet a base di prodotti tipici valtellinesi in trattoria lungo il percorso.

Una gita al Passo dello Stelvio

Trascorrere una giornata al Passo dello Stelvio, il luogo dove ho vissuto la mia prima esperienza lavorativa da neolaureata presso l’ufficio informazioni del Passo, è un rituale che amo ripetere ogni estate e che ti consiglio vivamente. D’altro canto lo Stelvio, il leggendario Passo alpino che collega la Valtellina con l’Alto Adige, rimane pur sempre uno storico crocevia tra nazioni, teatro di leggendarie imprese sportive legate al Giro d’italia e (tragicamente) noto per le vicende legate alla Grande Guerra. Oggi il Passo dello Stelvio è un colorato microcosmo fatto di hotel, negozi di souvenirs, ciclisti e motociclisti in transito, ma soprattutto il baluardo dello sci estivo in valle, grazie al suo ghiacciaio. E allora, come rinunciare all’esperienza di tracciare curve perfette anche in agosto, sentendosi parte della leggenda?

Un’escursione in rifugio in alta quota

Devi credermi, dopo un’ascensione, un trek o una semplice passeggiata, non c’è nulla di meglio di una meritata sosta in uno degli oltre 70 rifugi della valle. In Valtellina ce ne sono di bellissimi, diffusi su tutto il territorio provinciale e a una quota compresa tra 800 e 3.000 metri, incastonati tra boschi, pascoli e a ridosso delle mitiche cime che hanno fatto la storia dell’alpinismo alpino. Vicino a Tirano ti cito al Rifugio Schiazzera, a 2.079 metri di quota, lungo il tratto di Sentiero Italia che collega la Val di Sacco con Tirano. Smart tip: prima di partire richiedi la nuova cartina dei rifugi distribuita presso tutti gli infopoint della Valtellina.

Un Wine-tour in una storica cantina

Come sai, la Valtellina è terra di grandi nebbioli che sempre di più attirano l’interesse di appassionati enonauti. Nel fondovalle vitato del versante retico della valle le storiche case vinicole accolgono volentieri i visitatori per offrire intense degustazioni di nebbiolo. Un wine tour con degustazione, o semplicemente una visita in una delle storiche case vinicole della valle, è un’esperienza da non perdere durante una vacanza in Valtellina. Se vuoi fare questa epserienza prenota una visita con degustazione qui.

Cucina i pizzoccheri all’Accademia del Pizzocchero di Teglio!

Teglio –

 

Pizzoccheri

In vacanza non puoi accampare scuse, quindi fai come me: procurati dell’ottima farina di grano saraceno macinata a pietra, armati degli attrezzi del mestiere e via, “scarella” i tuoi pizzoccheri! Io seguo la ricetta dell’Accademia del Pizzocchero, che prevede di usare una parte di farina bianca insieme alla farina di grano saraceno. A completare l’impasto solo acqua tiepida, non occorre aggiungere sale. Li cucino con le patate e una verza dell’orto e li ho condisco con formaggio Casera Valtellina e burro che acquisto dalla Latteria locale. Credimi, un trionfo di sapori con pochi sensi di colpa, visto che le camminate in montagna permettono di sgarrare a cuor leggero! Vuoi provare l’esperienza di una cooking-class di preparazione dei pizzoccheri presso la sede dell’Accademia del Pizzocchero di Teglio (che poi ti gusterai durante il pranzo)? Prenota qui.

 

Call Now Button