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La cosmopolita e scintillante St. Moritz si raggiunge da Tirano in 2 ore e 30 minuti con il Trenino del Bernina. Ecco una mini-guida per cogliere il meglio di questa elegante ed esclusiva località, dove è nato il turismo alpino invernale.

Si dice che tutto ebbe inizio nell’estate del 1864, quando l’albergatore Johannes Badrutt fece una scommessa con alcuni suoi ospiti inglesi, promettendo loro che, se fossero tornati l’inverno successivo in Engadina, avrebbero potuto trascorrere le miti e soleggiate giornate invernali nei panorami mozzafiato del Sud delle Alpi, praticando attività sportive legate alla neve e godendosi la soleggiata terrazza invernale dell’hotel Kulm “a maniche corte”.

Se fossero rimasti delusi, così promise Badrutt, avrebbe pagato personalmente il loro soggiorno e tutte le spese di viaggio per tornare a Londra. Johannes Badrutt vinse la nota scommessa, i suoi ospiti tornarono in Inghilterra la primavera successiva entusiasti ed abbronzati e raccontarono ai loro amici le prime vacanze invernali in Engadina. Il turismo alpino invernale era lanciato e, negli anni successivi, St. Moritz sarebbe diventata un’icona nel panorama turistico internazionale.

Dagli anni Venti, per ben due volte St. Moritz ha ospitato i Giochi Olimpici Invernali (nel 1928 e nel 1948), come pure 35 campionati del mondo di sci e di bob, mentre dal 1907 ospita la White Turf, la spettacolare corsa di cavalli sulla superficie ghiacciata del lago che si ripete ogni inverno a gennaio richiamando un pubblico di appassionati.

Oggi St. Moritz, situata a 1856 metri di quota e proprio al centro della cosiddetta “regione dei laghi” dell’Alta Engadina, è una delle località turistiche più conosciute al mondo. Per definirla gli aggettivi si sprecano: chic, elegante, esclusiva, frequentata da una clientela cosmopolita ed attratta dall’esclusivo mix di sport e glamour. Il suo leggendario clima secco e frizzante, che qui viene definito “champagne”, la neve garantita per molti mesi l’anno e il famoso sole di St. Moritz, che occhieggia dal primo logo turistico creato nella località e che si dice splenda in media 322 giorni all’anno, costituiscono insieme al paesaggio lacustre dell’Alta Engadina e alla cultura reto-romanica della valle, i presupposti per un’offerta turistica unica nel suo genere.

E a dimostrazione del fatto che in Engadina lo sport è una vocazione, ecco solo alcune delle discipline che possono essere praticate: trekking lungo 580 chilometri di sentieri segnalati, uscite in mountain-bike lungo i 400 chilometri di trail per tutti i gusti e abilità, percorsi dedicati per il nordic-walking, l’inline-skating, golf in quattro magnifici campi nell’arco di trenta chilometri, tennis, equitazione, windsurf e vela sulla superficie dei laghi alpini e escursioni nel Parco Nazionale Svizzero in estate; sci alpino lungo ben 350 km di piste nei quattro comprensori di Corvatsch, Silvaplana, Corviglia e Diavolezza, sci da fondo lungo 150 km di splendide piste che corrono tra boschi di conifere e attraverso laghi ghiacciati, bob sulla pista più antica al mondo, snowboard nel park dedicato, tornei di polo, cricket, golf e curling, trampolino olimpionico in inverno. Tutto questo per non parlare del ricco calendario di eventi culturali che animano l’estate engadinese, che, insieme al celebrato mountain-shopping e ai parchi termali di St. Moritz, Pontresina e Samedan, completano l’offerta complessiva della destinazione.

Suggerisco di programmare la visita di St. Moritz nell’arco di un weekend, così da abbinarla ad una visita a Tirano  (vi consiglio di prevedere un pernottamento a Tirano qui e di partire riposati) con il viaggio sul Trenino del Bernina, un’esperienza imperdibile della durata di due ore e mezzo tra panorami mozzafiato, lungo un percorso che dal luglio 2008 è stato dichiarato dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità.

Per praticità vi consiglio di iniziare la visita di St. Moritz dalla stazione, dalla quale, grazie ad una scintillante scala mobile coperta ed ammirando splendide riproduzioni di affichès turistiche che fanno entrare subito nell’esclusiva atmosfera che si respira nella località, in pochi minuti si sale a St. Moritz Dorf. Il Dorf, situato in posizione elevata rispetto al lago, è senza dubbio il centro della vita mondana della località. Offre al visitatore l’occasione per gustare tutto il fascino dei “grand hotel” della Belle Epoque e di ammirare le scintillanti vetrine delle griffes della moda internazionale, ma anche l’occasione per una tranquilla passeggiata attraverso il centro pedonale e la Piazza del Municipio fino alla “Schiefturm”, il campanile inclinato dell’antica chiesa di San Maurizio, o per la visita del Museo Engadinese o del Museo Segantini dove, nella grande sala centrale sormontata dalla cupola dell’edificio progettato su un’idea del grande pittore divisionista, è possibile ammirare il “Trittico delle Alpi”, esperienza culturale unica nel suo genere e che da sola vale il viaggio in Engadina!

Lasciato il Dorf, concedetevi ora una rilassante passeggiata lungo il bel sentiero pedonale che corre lungo tutto il perimetro del lago di St.Moritz, con splendidi scorci sulle montagne circostanti.

St. Moritz è bella in tutte le stagioni, ma per me lo diventa ancora di più quando i colori dell’autunno trasformeranno via via l’Engadina nella tavolozza di un pittore, con sfumature che passano dal giallo all’arancio, dall’ocra al rosso e al marrone. Non per nulla Giovanni Segantini elesse la valle a propria dimora per quasi un decennio!

Ed ecco infine un consiglio di gusto: prima di lasciare St. Moritz concedetevi una sosta golosa da Hanselmann: più che una pasticceria una vera e propria istituzione locale, da poco riaperta dopo un accurato intervento di restauro, per gustare una fetta di torta engadinese ripiena di noci e miele o per fare qualche acquisto della rinomata cioccolata svizzera.

 

Post scritto da Stefania Stoppani. Guida turistica, travel designer, sommelier, ma soprattutto viaggiatrice e trekker appassionata. Co-founder di In Valtellina srl, mi occupo professionalmente di turismo, destination marketing ed eventi tra Italia e Svizzera. Scrivo di Valtellina dalle finestre del mio b&b nel centro storico di Tirano “Le Stanze del Trenino Rosso“.

www.in-valtellina.it  |  www.treninodelbernina.com